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Cristina MORELLO

“Punto, penso, sferro il gesto e tiro il segno! Questa è Cristina Morello.
Scatti improvvisi, alternanza di movimento, frequenza, ripetizione; Dunque una vera e propria compulsione Artistica del gesto e del segno, che dà vita ad un segno discontinuo. Incisivo e convulso.
Quando mi trovo da sola; di fronte al supporto mi si apre una dimensione solo mia, segreta, bellissima e dannata, un miscuglio di emozioni profonde.
Partono scatti imparagonabili scariche elettriche interiori.”
Cit. Cristina Morello
 
 
Cristina Morello
Cristina Morello nasce a Lecce il 10 Novembre 1987, giovane artista emergente proveniente da una famiglia di umili origini. Si distiunge per la sua produzione di matrice informale nello specifico arte gestuale, nonchè sperimentale, con l'utilizzo dei colori derivanti dalla natura e prodotti di uso e consumo quotidiano che troviamo sulle nostre tavole come il succo di melograno abbinato ad aceto, zucchero, caffè e altro. L'artista dimostra sin dalla tenera età velleità artistiche a tutto tondo, dapprima nella pittura e conseguentemente nelle arti applicate seppur a scopo ludico. La passione per l'arte emerge nella scuola primaria e poi secondaria, interesse, che andrà via via crescendo. Purtroppo per un lasso di tempo sarà represso e contrastato dalle persone vicine. Si iscrive presso l'Istituto d'Arte G. Pellegrino a Lecce poi per varie dinamiche vira su una formazione professionale chimico – biologica. Nell'estate del 2011 dopo avere superato un carcinoma ha un risveglio artistico e interiore, rifugiandosi nuovamente nell'arte che le permette di intraprendere un viaggio che l'accompagnerà per la vita.
Partecipa pertanto alla prima esposizione collettiva a Roma presso Raval Gallery segue Mostra collettiva d'Arte Contemporanea “voXart” edizione 2012 con il patrocinio dell'Università degli Studi Aldo Moro – Comune di Bari. Subito dopo si iscrive presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce dove si laurea in pittura nel Triennio con ottimo risultato dove è attualmente laureanda nel Biennio. Seguono altre partecipazione come, I° Edizione Premio Menticalde svoltasi presso il Museo Archeologico Faggiano dove esporrà “Spirale di vita” e “Tramonto esotico” edizione 2012, Evento Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea “Note Al Chiaro di Luna” - Festival Musica & Arte – Trepuzzi (LE), Evento Iniziativa “LOTTO MARZO: sciopero globale delle donne, Lecce” Collaborazione collettiva di arti visive e scultoree, tramite la collaborazione dell'Accademia di Belle Arti di Lecce – Convitto Palmieri, si cimenta con la fotografia e partecipando ad una delle edizioni di INCIPIT con la collaborazione di Accademia di Belle Arti di Lecce. Espone a diverse edizioni di “Arte in piazza” Iniziativa nella piazza principale del comune di Tuglie (LE). Si distiungue e vince I° PREMIO durante l'evento artistico di pittura estemporanea “Tocchi di Primavera” iniziativa con la pro loco di Leverano. L'artista si continua a confrontare con le diverse tecniche artistiche, lo studio del colore sperimenta differenti stili prima di approdare e trovare la sua dimensione nella pittura gestuale. Cristina Morello è impegnata anche nel sociale e in collaborazione con Tommaso Martino realizza delle tavole illustrate della fiaba “La piuma magica” un teatrino dedicato ai bambini, in particolare per chi affetto da gravi patologie. Muta dal 2012 ad oggi anche il suo temperamento sbocciando e dimostrando una personalità eclettica e incisiva sviluppato paripasso ad un evoluzione grafica e cromatografica d'impatto e innovativa. Dunque, l'artista si riconosce nell'arte gestuale dove trova la massima espressione, nella sua produzione pittorica ha come costante un espressione segnica marcata e convulsa, mescolanza di materiali e l' uso dei colori vivido e sgargiante con un distacco cromatico netto. La veemenza presente nelle opere di Cristina Morello stata paragonata all'illustre Emilio Vedova. La ricerca di Cristina Morello è l'emozione tradotta in segno scaturito da drammi personali e dal volere esprimere il suo personalissimo disappunto e rabbia repressa nei confronti di una società basata sugli stereotipi, tutto ciò che circonda l'artista dà vita ad uno studio segnico istintivo e convulso con anche una padronanza della materia sue opere. La produzione di cristina Morello esprime un temperamento impetuoso e molto incisivo, che ,rende la sua ricerca originale e interessante. Osare è la parola chiave di Cristina Morello. L'artista Vive utt'ora a Lecce e la sua ricerca è costante.
 
 
 
Il percorso artistico di Cristina Morello è nato e vive per esorcizzare l'inerzia della vita!
L'arte gestuale rispecchia totalmente l'essenza di Cristina Morello.
I colori e materiali presenti nelle opere della sopracitata artista non sono utilizzati a caso ed il gesto scaturisce sempre da un'emozione forte che ha segnato l'artista spesso legato agli eccessi e stereotipi della società odierna! Disappunto; questo è il focus costante che descrive il rapporto tra l'artista e l'universo.
La cromatografia è vivida e contrastante; Le tonalità calde e fredde, talvolta anche, complementari sono una fotografia delle sensazioni scaturite nell'artista! Le tonalità miscelate ed accostate tra esse sono una scelta, anzi di più, un esigenza stilistica! Dalle opere realizzate dall'artista infatti emergono emozioni e sentimenti frutto di stati d'animo; esasperati dalla sofferenza di un passato difficile, stanco, sofferto e scarno d'amore! e colmo di “abbandoni” anche prematuri.
La scelta di colori sgargianti è figlia di una voglia di vivere che scalpita!
Ciononostante il grigiore giornaliero. Nell'opera; Propulsione, 2019 dove il giallo primeggia nelle sue due tonalità di Giallo cadmio e giallo Napoli insieme al blu oltremare realizzato con tecnica ad olio è portavoce di forza motrice, energia sferzante, voglia di sopravvivere è davvero farcela a tutti i costi; imporsi!
Il rosso e il porpora viene tradotto a livello emozionale come dolore o passione a seconda poi dell'accostamento. Ogni vissuto è a sé, come il gesto che produce il segno!
Unico messaggero di un istante che va a ritroso nel tempo insomma un pezzo della mia vita irripetibile. Un ricordo!
Un binomio carico di patos per Cristina Morello è l'opera “Lame” 2019;
Il magenta lavorato con il nero vite dal quale scaturisce un effetto morboso e violento. Punto, penso,sferro il gesto e tiro il segno! Questa è Cristina Morello. Scatti improvvisi, alternanza di movimento, frequenza, ripetizione; Dunque una vera e propria compulsione artistica del gesto e del segno, che dà vita ad un segno discontinuo. Incisivo e convulso. Quando mi trovo da sola; di fronte al supporto mi si apre una dimensione solo mia, segreta, bellissima e dannata , un miscuglio di emozioni profonde. Partono scatti imparagonabili scariche elettriche interiori. Le prime opere realizzate con gli avambracci sono messaggere di forza morale e fisica autentiche vibrazioni emotive! Ossia iniziando dalla monocromia del bianco e nero e appunto l'utilizzo degli avambracci per dipingere.
Gli avambracci fungono da canalizzatore di ricordi, sensazioni; Anche vissute sulla carne viva, pulsante. Come il carcinoma che ho sconfitto! Ricordo di un rasoio che taglia i capelli come taglia l'anima! Il bivio tra la vita e la morte; l'ho vissuto, L'opera “Percorsi” 2019 è il prodotto di quel rasoio, destini che si sono incrociati nell'estate del 2011 e poi hanno preso itinerari differenti per sempre. Un gioco di anime e fatalità. Cristina Morello è istinto pensato; Acqua e Fuoco; Gelo e Calore; Calma e insofferenza; Spirito e Carne; Supplizio e Delizia.
Tutto, e il contrario di tutto all'ennesima potenza esasperato dalla voglia di sconfiggere il grigiore odierno nel tormento di un animo e la pacatezza dei modi gentili. Cristina Morello e la sua arte sono tutto ciò! L'artista opera e vive, tra sacro e profano desideri e sconfitte;
Nelle opere inserisce graffi, tagli, impronte sperimentazione di alimenti come il succo di melograno che reagisce con aceto e acqua, caffè, acquaragia tutto può divenire arte e trasmettere qualcosa di unico anche un chicco di frutta per l' appunto.
Il melograno su tela non reagisce come un chicco su foglio da acquerello! La presenza della calce a mio avviso reagisce con il succo di melograno e così via, supposizioni, ricerca Tanta curiosità, voglia di scoperta hanno dato vita e danno sfogo ad un artista contemporanea brillante e innovativa.